Come diventare un leader organizzato: il metodo Zen to Done

Un leader organizzato è un leader che ha trovato un suo equilibrio, che riesce a ridurre lo stress e a esprimere le proprie potenzialità.

Come diventare un leader organizzato: il metodo Zen to Done

In un mondo caotico, ricco di stimoli e di pressioni, che costantemente sottopone l’individuo all’imprevisto, perdere la bussola è molto facile. Altrettanto facile è perdere se stessi in mille rivoli, vagare e allontanarsi da quello che è o dovrebbe essere il proprio obiettivo. A tutto ciò c’è solo un rimedio: l’organizzazione, che può essere considerato come l’insieme di azioni che punta a mettere ordine nell’ambiente esterno e in se stessi.

Si sta diffondendo un metodo, ufficialmente pensato per la gente comune ma utile per chiunque voglia diventare un leader organizzato, che colpisce per la semplicità di utilizzo: lo Zen to Done di Leo Babauta, evoluzione del più famoso Getting Things Done del trader David Allen.

Il metodo Zen to Done si basa su un principio fondamentale, secondo il quale la semplificazione è la strada maestra per l’efficacia. Ciò che è semplice è efficace. Vi è un generale ripudio della complessità, intesa come modo di vedere ed esperire la realtà. L’accettazione della stessa in quanto forza che regola il mondo esterno, infatti, è e rimane un dato assodato.

Il metodo Zen to Done è facile da mettere in pratica perché non si basa su astrazioni bensì si appoggia a una dimensione concreta, quella del fare. La leva attraverso cui l’individuo implementa le capacità organizzative è rappresentata da una pratica particolare, ossia “risolvere ciò che si è iniziato”. Solo allenandosi a portare a termine le questioni lasciate in sospeso che si sviluppa da un lato un naturale istinto all’ordine e dall’altro un equilibrio tale da ridurre notevolmente lo stress.

Il metodo insegna inoltre a pianificare attraverso il principio della “divisione“. Si individua la strada verso un obiettivo, si divide la strada stessa in step e ciascuno step – se necessario – in passaggi ancora più piccoli. Infine, li si percorre uno alla volta, con precisione e determinazione ma anche col calma.

Lo Zen to Done si compone di varie parole chiavi, che poi rappresentano degli imperativi.

Raccogli. Il metodo ribadisce l’importanza del raccogliere le informazioni in modo pulito ma sistematico.

Processa. Il metodo insegna a prendere decisione veloci ma efficaci, senza procrastinare.

Pianifica. Importante è creare un “timing”, assegnare a ogni parte del piano un suo spazio temporale circoscritto.

Esegui. Il metodo insegna a fare una cosa alla volta, profondendo tutti gli sforzi su un singolo punto per poi passare al successivo e a quello successivo ancora.

Ordina. Mettere ogni cosa, ogni informazione, al proprio posto è una condizione necessaria a una organizzazione efficace e completa.

Semplifica. Altrettanto importante è eliminare il superfluo, affinare la capacità di sintesi, ridurre in parti “digeribili” ciascuna attività.

Crea una routine. Ciò permette di impostare una sorta di pilota automatico, riducendo drasticamente il consumo di energie fisiche e intellettuali. La routine può essere paragonata alle economie di scala, poiché consente il compimento di attività sempre più grandi a un costo sempre più basso.

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