Coraggio, paura e leadership. Le esperienze di quattro importanti leader

Il coraggio è la capacità di affrontare le proprie paure. Ce lo insegnano quattro grandi del presente e del recente passato. Quattro leader che, nella loro vita, hanno dovuto fronteggiare la paura e – con coraggio – ci sono venuti a patti.

Coraggio, paura e leadership. Le esperienze di quattro importanti leader

Nell’immaginario collettivo il leader è un capo senza macchia e senza paura. Che va avanti per primo, che traccia la strada per un successo collettivo, che affronta i problemi con piglio sicuro. Eppure il leader è anche e soprattutto un uomo, con le se paure e i suoi dubbi. Il coraggio, in questa prospettiva, è la capacità di affrontare le proprie paure. Ce lo insegnano quattro grandi del presente e del recente passato. Quattro leader che, nella loro vita, hanno dovuto fronteggiare la paura e – con coraggio – ci sono venuti a patti.

Il concetto è stato espresso dal compianto Nelson Mandela, che in uno dei tanti discorsi ha dato questo consiglio ai posteri. “Superate le vostre pare. Alla fine, niente è così spaventoso quando lo si affronta. E’ eccitante, a suo modo, superare le proprie paure. Provate qualcosa di spaventoso, fisicamente o mentalmente. Abbiate fiducia in voi stessi. Convincetevi che potete risolvere qualsiasi problema che vi trovate ad affrontare e ci riuscirete”.

A chiosa di questa citazione, Jeff Haden, uno dei più grandi esperti di leadership al mondo, ha fatto questa riflessione. “Il coraggio non è l’assenza della paura, bensì spingere se stessi e gli altri ad andare al di là di essa. E’ esattamente ciò che Mandela ha imparato a fare: convincersi e convincere che la paura non lo avrebbe fermato. I suoi compagni di prigionia hanno dichiarato che bastava vederlo lì, eretto e orgoglioso, per trarre fiducia per il futuro. Mandela sapeva che era un modello per gli altri, e proprio agli altri ha dato la forza per trionfare sulla paura”.

Un insegnamento, quello del leader sudafricano, che è un messaggio di speranza e allo stesso tempo di umanità. La paura esiste, inutile nasconderlo, ma l’uomo ha la forza necessaria per sconfiggerla. E’ bene, però, mettersi alla prova, riporre fiducia nelle proprie doti. Ecco, il leader fa esattamente questo: nutre fiducia in se stesso, affronta le sue paure e va avanti.

Questo concetto viene riportato su un piano concreto da Jack Welch, storico CEO di General Electric, un uomo capace, con le sue doti di management e soprattutto di leadership, di decuplicare sotto a sua gestione il valore della GE. Nello specifico, per Welch coraggio vuol dire mettere da parte a paura di vedere la realtà con uno sguardo oggettivo. Ecco cosa consiglia: “Affrontate la realtà, poi agite con decisione. Buona parte degli errori che i leader compiono derivano dal non voler affrontare la realtà”.

Ancora più pratico il consiglio di Mark Zuckemberg, CEO di Facebook che non ha bisogno di presentazioni. La sua personale esperienza ci insegna a superare una specifica paura: quella nei confronti degli altri, che magari appaiono più importanti o potenti di noi. Una paura che Mark, giovane startupper in erba, ha sicuramente dovuto affrontare all’inizio della sa avventura. “Non fatevi intimidire da una board room. Vi troverete spesso di fronte a una persona che ha il potere di cambiare la vostra aziende con un assegno. Solo perché è più anziano o ha più esperienza non significa che devi soccombere alla sua volontà. Abbiate il coraggio di sostenere la vostra posizione con fermezza, convincete voi stessi e gli altri che la vostra idea vale.

Rispondi