La felicità secondo Elyse Santilli

La felicità può essere raggiunta con pochi e semplici accorgimenti, evitando anche specifici comportamenti e delle azioni alle quali ci si abitua. Le regole da seguire le scegliamo volontariamente per imparare a volerci bene e ponendoci diversamente all’esterno queste possono davvero fare la differenza.

La felicità secondo Elyse Santilli

Il poeta Rumi scrisse:

Il vostro compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare e trovare tutte le barriere dentro di voi che avete costruito contro di esso. La stessa cosa si potrebbe dire rispetto alla felicità e alla serenità.

Esiste un concetto ribadito in un bellissimo articolo dal quale abbiamo oggi preso spunto che comprende 27 ragioni per cui la felicità fatica ad essere raggiunta dalle persone. Di questo articolo una frase su tutte apre la discussione sia sulle persone sia sui loro blocchi emotivi o di altra natura. L’analisi di questo fattore è la partenza verso un potenziale cambiamento, o potrebbe rappresentarla:

Invece di guardare verso l’esterno per cercare la felicità, bisogna semplicemente guardare dentro noi stessi le ragioni ed i blocchi che stanno impedendo a noi stessi di essere felici in questo momento.

Questo concetto non emerge per la prima volta basti pensare a molti proverbi che parlano dell’affrontare se stessi, quindi la materia è complessa, come lo è accettare di dover cambiare se siamo noi stessi il fattore di malessere che si genera nelle nostre vite. Comandare a se stessi è la forma più grande di comando, scriveva Seneca e non aveva affatto torto perché, come si sostiene anche nel testo che prendiamo oggi in esame, il lavoro per lasciare andare delle caratteristiche che magari sono consolidate e che ci riguardano, spesso è complesso e non privo di cedimenti che siano essi di natura emotiva o fisica, ma i risultati non mancano poi di arrivare.

Questo articolo di cui vi riportiamo il link è stato scritto da Elyse Santilli una scrittrice che tratta spesso l’argomento serenità e felicità nei suoi testi, lavora per NotesonBliss.com, un importante quotidiano.

A seguire alcune delle ragioni che Elyse individua e che noi ci sentiamo di sostenere, sempre in relazione al mancato raggiungimento della felicità personale.

  • Vivere nelle nostre teste.

Le persone passano molto tempo a vivere nelle loro teste le situazioni piuttosto che viverle nel momento in cui queste avvengono.

Vivere il presente significa riappropriarsi anche delle sensazioni che determinati contesti o situazioni ci consentono di provare e fare ciò ci riconnette con il nostro istinto e con noi stessi.

  • Non avere pazienza.

Esiste un tempo e una stagione per ogni cosa. Imparare ad avere fiducia nei giusti tempi aiuta a fare le scelte giuste nei giusti momenti.

Anche in questo secondo caso sottolineato dalla scrittrice, si analizza un fattore importante che spesso è causa di stress emotivi e certamente non aiuta ad essere felici, il tempo, questo può diventare un nemico o al contrario essere un valido alleato dipende ovviamente da noi però.

Vi consigliamo di leggere questo post dall’inizio alla fine perché può aiutare in molti aspetti della vita, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e fornisce davvero ottimi consigli per accedere alla serenità interiore che può – se lo vogliamo – farci raggiungere la felicità.

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